Venezia (VE)
25 Voci
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Comunità Sorelle

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE NELLA SOLENNITA' DELL'ASSUNTA

Vergine assunta in cielo, donna sollecita a vedere il
segno dell’angelo nella cugina Elisabetta, proteggi
tutti coloro che cercano i segni di Dio.
Vergine assunta in cielo, donna premurosa , tu offri e
doni il tuo tempo ad una parente anziana. Vergine
proteggi le donne che attendono un figlio, e in
particolare quelle che lo fanno senza il sostegno di
una famiglia e di amici.
Vergine assunta in cielo, donna di fede, tu hai
creduto anche quando il progetto di Dio creava
problemi ai tuoi rapporti con Giuseppe. Accompagna
tutti coloro che prendono sul serio le parole del tuo
Figlio.
Vergine assunta in cielo, donna piena di gioia, tu
celebri nel canto il tuo Dio per le meraviglie che ha
compiuto nella tua vita. Resta accanto ai poveri e non
permettere che venga meno la loro fiducia in Dio e la
loro speranza.

Santa Maria Assunta in cielo

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calendario 14 - 21 agosto 2022

Il cuore di Gesù brucia di amore verso il Padre, e di passione per il destino dell’umanità e di ciascuna persona. Questo è il ‘fuoco’ che Gesù vuole comunicarci. Vivere intensamente la vita, accogliendo con fortezza e dedizione le condizioni del vivere quotidiano, godendo dei beni e collaborando al bene di tutti. Possiamo avere davanti agli occhi tante persone, del passato e del presente, che ci testimoniano un sano impegno di vita: i santi del passato e del presente. Tante opere di bene, tanta dedizione, tanta passione, che ogni giorno risveglia e rinnova il mondo.


Maria attraversa tutta la nostra vita, fino al compimento finale che è la gloria del Paradiso. Non cenere, non dispersione nel nulla, ma una vita piena. Così come Maria è stata ‘piena di grazia’, sulla terra: rispondendo alla chiamata del Padre, accogliendo il Figlio come Madre, collaborando con la grazia dello Spirito Santo. Maria riunisce tutto il nostro passato, ci accompagna nel presente, ci attende e accoglie per il futuro.

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CONCERTO

Chiesa Santa Maria Assunta

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calendario 7 agosto - 14 agosto 2022

Carissimi amici,
dopo la Festa di S.Ignazio che ha concluso il mese di Luglio ecco la domenica 19^ del t. Ordinario dal sapore apocalittico dove il Signore cii chiama ad essere svegli. la vita cristiana deve essere una vigile attesa dello sposo che certo non mancherà alla sua parola data. Come Abramo viviamo in questo mondo non da vagabondi, ma da pellegrini , dove la meta è chiara e non lasciamoci vivere. proviamo a chiederci : che cosa aspettiamo nella nostra vita, chi stiamo aspettando?

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calendario 31 luglio - 7 agosto 2022

Carissimi amici,
Che cosa fa vivere? Che cosa sostiene le nostre giornate? Abbiamo bisogno di tante cose per vivere, ma tutti i beni del mondo non soddisfano la nostra fame e sete.

Non solo perché rischiamo di usarli male; anche quando li usiamo bene, ‘non ci bastano’ e non ci rendono felici.

Abbiamo bisogno d’altro.

Abbiamo bisogno di Cristo!

Possiamo accumulare il bene della fedeltà alla nostra vocazione, della preghiera, della carità, della fiducia nella Provvidenza.

Il cristiano sa di essere amato da Dio, e di appartenere a una comunità di fratelli.

Buona domenica

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comunità Sorelle Festa Sant'Ignazio 2002

manifesto

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calendario murale 24 luglio - 31 luglio 2022

Carissimi,
Gesù sta di fronte alla vita, a cose, persone, avvenimenti, guardando il Padre. Non insegna una formula di preghiera, ma l’atteggiamento dei figli e dei fratelli. La preghiera ci educa alla confidenza in Dio e nella sua Provvidenza, all’apertura e alla misericordia verso i fratelli. Nella preghiera diventiamo collaboratori di Dio per la sua opera di bene nel mondo. Pregando, scopriamo di essere figli amati e perdonati, rinnoviamo le nostre energie, ritroviamo la chiarezza del cammino e ci abbandoniamo al Padre.

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calendario 17 - 24 luglio 2022

Non fermiamoci a chiedere chi è il nostro prossimo, ma facciamoci noi prossimi degli altri, senza alcuna distinzione. Il buon samaritano è immagine di Dio che nel suo Figlio si piega sulla nostra umanità stanca e ferita per il peccato e per la morte, la risana con il balsamo dell'amore e paga ogni spesa con la propria vita.

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calendari0 10 - 17 luglio 2022

Non fermiamoci a chiedere chi è il nostro prossimo, ma facciamoci noi prossimi degli altri, senza alcuna distinzione. Il buon samaritano è immagine di Dio che nel suo Figlio si piega sulla nostra umanità stanca e ferita per il peccato e per la morte, la risana con il balsamo dell'amore e paga ogni spesa con la propria vita.

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vangelo secondo Luca

...."Andate: ecco vi mando come agnelli in mezzo ai lupi...."

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domenica 3 luglio 2022

Vangelo secondo Luca......".andate a due a due...."

calendario 3 luglio - 10 luglio 2022

Carissimi,
Gesù vuole associare a sé, nel compimento della missione, altri discepoli. non vuole persone in cerca di un nome o della fama, ma missionari che si distinguano per preghiera, mitezza, povertà. non devono, infatti, portare sé stessi ma l'annuncio del perdono e della pace. chiediamo al Signore che i cristiani delle nostre comunità, sappiano annunciare il Vangelo con lo stile della fraternità e dove vivono siano sempre costruttori di pace.
buona settimana

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calendario 26 giugno - 3 luglio 2022

Carissimi amici,
Il cristiano non è semplicemente ‘uno che crede’, ma un discepolo che guarda il Maestro e lo segue nella vita. Abbiamo davanti l’esempio dei santi di questo mese: martiri Felice e Fortunato, martiri ugandesi, sant’Antonio, san Luigi, san Giovanni Battista, i santi Pietro e Paolo e i primi martiri romani… E tanti maestri e fratelli nella fede, semplici laici, sacerdoti e suore, che ci hanno segnato la strada: guardandoli sperimentiamo che la fede è una scuola di vita, è un bene per la società e il mondo.

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domenica 19 giugno Corpus Domini

dal Vangelo secondo Luca (9,11b-17)

calendario 19 giugno - 26 giugno 2022

Carissimi,
Di che cosa abbiamo bisogno per vivere? Domandiamo tante cose, soprattutto quando ci sono crisi e difficoltà. Sappiamo però che ‘una cosa sola ci manca’, come ha detto Gesù a Marta, sorella di Maria. Nella compagnia di Gesù Eucaristia troviamo un amore presente che dona valore e sostegno alla vita. Abbiamo bisogno di un contatto con Lui non solo interiore, ma sacramentale cioè visibile e sensibile, non solo individualmente, ma nella comunità della Chiesa e nell’amicizia cristiana. L’estate che si apre diventi occasione per trovarci a pregare davanti all’Eucaristia.

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13 giugno 2022 Sant'Antonio

CHI E’ S. ANTONIO?
Sant’Antonio è nato in Portogallo, a Lisbona , nel 1195 . Una tradizione molto tardiva indica la data del 15 agosto. Figlio di genitori
nobili, sappiamo che venne battezzato con il nome di Fernando . Trascorre i primi anni di formazione sotto la guida dei canonici del
Duomo . Saranno anni preziosi per la sua formazione e discernimento. A circa 15 anni entra nel convento agostiniano S. Vincenzo ,
fuori le mura di Lisbona, per aderire al progetto di consacrazione a Dio che aveva maturato. Vive qui per circa due anni. Poi,
probabilmente per evitare le distrazioni causate da amici e parenti della città, col permesso dei religiosi si sposta a Coimbra , a quel
tempo capitale del Portogallo, dove sorge un’altra abbazia di canonici agostiniani. Rimarrà a Coimbra 8 anni, approfondendo la sua
formazione religiosa e dedicandosi allo studio delle scienze umane, bibliche e teologiche : i frutti di questo studio lo renderanno uno
degli ecclesiastici più colti dell’Europa degli inizi del Duecento. A soli venticinque anni viene ordinato sacerdote. E’ nel 1220 che
Fernando viene a contatto con i frati minori , religiosi animati da Francesco d’Assisi nella lontana Italia . Infatti le reliquie di cinque
missionari francescani torturati e uccisi in Marocco vengono portate a Coimbra, nella chiesa di Santa Croce, proprio dove si
trovava Fernando . E’ di questo periodo il probabile contatto più approfondito con i primi francescani giunti in Portogallo. L’incontro si
rivelerà fondamentale nel percorso di fede del giovane religioso: con grande sorpresa di tutti, nel settembre 1220 decide di lasciare i
Canonici agostiniani per entrare a far parte dei seguaci di Francesco d’Assisi . Per l’occasione, abbandona il vecchio nome di
battesimo per assumere quello di Antonio . Antonio matura una forte vocazione alla missione e, in particolare, al martirio: e con
questo ideale parte alla volta del Marocco . Giunto in Marocco però Antonio contrae una grave e non ben precisata malattia : è
costretto al riposo forzato e non può predicare. Dopo qualche tempo - non guarendo - non gli resta che arrendersi alla volontà di Dio
e rimpatriare. Ma la nave su cui si era imbarcato per il ritorno viene spinta da venti contrari fino alla Sicilia , con un
rovinoso naufragio . Da qui, dopo una convalescenza di un paio di mesi, si reca ad Assisi : è l’occasione propizia per incontrare
Francesco d’Assisi che nella Pentecoste del 1221 aveva convocato tutti i frati. Sarà un incontro semplice ma capace di confermare la
scelta di Antonio nella sequela di Cristo per mezzo della fraternità e minorità francescane. Antonio è invitato a recarsi in
Romagna, all’eremo di Montepaolo , vicino a Forlì , per dedicarsi alla preghiera, alla mediazione e all’umile servizio ai confratelli. Nel
settembre 1222 si celebrano a Forlì le ordinazioni sacerdotali. Secondo la leggenda viene meno il predicatore invitato per
l’occasione: Antonio - religioso e sacerdote - viene invitato a sostituirlo: è la rivelazione del suo talento come predicatore .
Nonostante sia straniero, dalle sue parole emergono la sua profonda cultura biblica la semplicità d’espressione. Da quel giorno
Antonio viene inviato sulle strade del nord Italia e del sud della Francia per animare con la sua predicazione del Vangelo genti e paesi
spesso confusi dai dilaganti movimenti ereticali del tempo. Avrà anche parole di correzione per la decadenza morale di alcuni
esponenti della Chiesa. Sul finire del 1223 ad Antonio viene proposto anche di insegnare teologia a Bologna , compito che svolge per
due anni, all’età di 28-30 anni. Sant’Antonio è dunque tra i primi religiosi dediti all’insegnamento della teologia nella fraternità
minoritica, ricevendo per questo l’ approvazione di san Francesco in persona attraverso una lettera a noi giunta. Sappiamo che
nel 1226 Antonio è a Limoges , in Francia; non abbiamo notizie chiare sul tempo del ritorno in Italia. Le agiografie indicano però la sua
presenza ad Assisi nel Capitolo generale dei Frati minori, tenuto in Assisi per la Pentecoste il 30 maggio 1227 . Antonio , per i talenti
che dimostra di saper mettere a servizio del Regno di Dio, riceve anche l’incarico di Ministro provinciale (ossia guida delle fraternità
francescane) del nord Italia , con molta probabilità nel triennio 1227-1230 . L'incarico comporta la visita di numerosi conventi
dell'Italia settentrionale. Antonio dimostrerà poi di prediligere la città di Padova e la piccola comunità francescana presso la
semplice chiesa di Santa Maria Mater Domini . In questa città Antonio farà un paio di soggiorni ravvicinati relativamente brevi: il
primo, fra il 1229 e il 1230 ; il secondo, fra il 1230 e il 1231 , durante il quale muore precocemente . Nonostante il periodo sia così
relativamente breve, con questa città Antonio instaura un fortissimo legame. L’ Assidua , prima biografia di sant'Antonio , afferma che
scrisse i suoi Sermones per le domeniche durante un suo soggiorno a Padova . Nonostante la notizia non sia del tutto fondata, è certo
che questo voluminoso testo (rivolto in modo particolare ai confratelli per formarli alla predicazione) esprime bene la grande scienza
teologica del religioso che - dopo la canonizzazione - riceverà anche il titolo di Dottore della Chiesa . L’impegno profuso da parte
di Antonio nella predicazione e nel sacramento della riconciliazione durante la Quaresima del 1231 può essere considerato il suo
grande testamento spirituale . Tutto questo unito a una grande attenzione ai poveri e ai mali della città : grazie ai suoi interventi
e insegnamenti sappiamo che in uno statuto cittadino relativo ai debitori insolventi, datato 17 marzo 1231, il podestà di Padova
Stefano Badoer stabilisce che il debitore insolvente senza colpa, una volta ceduti in contropartita i propri beni, non deve più essere
imprigionato. Le fatiche della quaresima logorano un fisico già provato. Dopo Pasqua accetta di ritirarsi con altri confratelli
a Camposampiero (paese a pochi chilometri da Padova ) presso l’ospitalità del Conte Tiso . Chiede però che gli venga adattato un
semplice rifugio sopra un grande albero di noce, dove trascorre le giornate in contemplazione con Dio e in dialogo che le genti umili
del borgo di campagna. E’ durante questo soggiorno che Gesù, nell’aspetto di bambino, lo visita e dialoga con lui, come il conte Tiso
potrà testimoniare. Un venerdì – è il 13 giugno 1231 – viene colto da malore. Deposto su un carro trainato da buoi, viene trasportato
a Padova , dove lui stesso chiede di poter morire. Giunto però all'Arcella, un borgo alle porte della città, mormorando le parole "Vedo
il mio Signore", spira all’età di circa 36 anni . Dopo qualche giorno, con solenni funerali, Antonio viene sepolto a Padova , presso
la chiesetta di Santa Maria Mater Domini , il suo rifugio spirituale nei periodi di intensa attività apostolica. Un anno dopo la morte, la
devozione dei padovani e la fama dei tanti prodigi compiuti convincono papa Gregorio IX a ratificare rapidamente la canonizzazione e
a proclamarlo Santo il 30 maggio 1232, a soli 11 mesi dalla morte. La Chiesa poi nel 1946 proclama sant’Antonio di Padova "dottore
della chiesa universale", col titolo di Doctor evangelicus.

domenica 12 giugno 2022 Santissima Trinità

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calendario 12 giugno - 19 giugno 2022

Carissimi amici,
La Trinità non è un’idea da spiegare, ma un fatto da raccontare. Scopriamo Dio Trinità guardando Gesù nel Vangelo: Gesù mandato tra noi, ‘vede’ il Padre, tutto riceve da Lui, compie la sua volontà e realizza quello che vede nel Padre. Gesù dona lo Spirito che lo rende presente nel tempo e porta a compimento la sua azione. E’ bello riconoscere Dio nella vita: il Padre Creatore, il Figlio Redentore, lo Spirito Santificatore: Dio prima – il Padre; Dio accanto – il Figlio; Dio dentro di noi – lo Spirito Santo.

buona settimana

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Spirito Santo

scendi su di noi

pregare da cristiani


O Spirito santo, guida il cammino
Del nostro cuore malato,
cuore peccatore, che non può vedere
bene le cose, alla pienezza della luce.
Sei tu che puoi guidarci a compiere
Questo cammino, attraverso il quale
Arriviamo a “vedere Dio”.
Non avremo paura,
apriremo le porte le porte del nostro cuore
a te, Spirito Santo, perché ci purifichi
in questo cammino verso la gioia piena.
(dalle parole di Papa Francesco)

calendario 5 giugno - 12 giugno 2022

Carissimi,
Gesù prosegue la storia di Dio con gli uomini. Con il dono dello Spirito, Dio abita in mezzo a noi e agisce nei sacramenti cristiani e nella testimonianza delle persone. Prosegue la storia di Gesù con noi, verso tutti gli uomini che attendono e desiderano. Invochiamo dallo Spirito la pace, la fraternità, la misericordia. Lo Spirito ci dona la bellezza di Dio in questa vita. “Viviamo nello Spirito!”. Domandiamo lo Spirito Santo.

Buona settimana!

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calendario 29 maggio - 5 giugno 2022

Carissimi,
ci stiamo avvicinando sempre più alla conclusione del grande tempo pasquale di cinquanta giorni con la solennità della Pentecoste che chiude questo tempo centrale dell'anno Liturgico e di tutta la nostra fede.
Gesù non se ne va per lasciarci soli, ma rimane con noi attraverso la chiesa che continua, con l'aiuto dello Spirito santo, il grande protagonista e animatore fino al ritorno del Signore. Attraverso lo Spirito santo la Chiesa attualizza per tutti gli uomini e di tutti i tempi l'unica opera di salvezza compiuta da Gesù mediante la sua passione, morte e Risurrezione. Bisogna, anzi è urgente, che i cristiani riscoprano cosa vuol dire essere chiesa oggi di fronte a questa frantumazione di rapporti che stiamo vivendo dove al posto di Dio c'è il mio io con tutte le conseguenze che questo comporta. Gesù ha compiuto la sua parte, adesso tocca a noi vivere con responsabilità il nostro Battesimo e la nostra Cresima mettendo a frutto i doni che il Signore ci ha dato per il bene di tutti.

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calendario 22 maggio - 29 maggio 2022

Carissimi,
Dove abita Dio? Dove è venuto ad abitare il Suo Figlio Gesù. Dio vuole abitare non solo la terra dell’uomo, ma la sua stessa vita, il suo stesso cuore. La dimora di Dio Padre e Figlio e Spirito è nel cuore dell’uomo, fino a renderci amici suoi, figli, fratelli: è l’inizio della città santa che si compirà in cielo, descritta nella seconda lettura. Si ricomincia ogni giorno, con il dono dello Spirito, nella vita di lavoro, di scuola, di famiglia, di società. Viviamo consapevoli di ospitare in noi la presenza del Signore.

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