Notiziario parrocchiale Loria 21 Dicembre 2025
OFFERTE FUNERALE di Piotto Pierina sono stati raccolti 145,00€ per la Scuola dell’Infanzia Grazie
CIRCOLO NOI: Cercasi volontari per i turni della domenica mattina, dalle 09:50 circa fino le 12:00
Lunedì 22 dicembre dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00
Martedì 23 dicembre dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00
Mercoledì 24 dicembre dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00
Lunedì 22 Dicembre ore 20.30 CONFESSIONI per tutti gli adulti in Chiesa a Godego
ASSOCIAZIONE PRO LORIA
Si porta a conoscenza che si è deciso il suo scioglimento: le offerte residue del totale di 5.000 € saranno a disposizione del fondo per il completamento del II stralcio dei lavori esterni della chiesa. Grazie a tutti!
LA LUCE DI BETLEMME AI PIEDI DELL’ALTARE. (Vedi locandina) In collaborazione con gli Scout di Riese anche quest’anno ci accompagnerà questo segno di Pace condiviso a livello internazionale.
RASSEGNA DI CANTI NATALIZI IN CHIESA A CASTIONE
Sabato 27 Dicembre ore 20.30 coi cori “Giuseppe Sarto”- Riese e il Coro “Voci del Sile”- Quinto (TV)
BUSTE DI NATALE nei prossimi giorni gli incaricati provvederanno per la distribuzione, vi ringraziamo fin da ora per la vostra generosità, in particolar modo quest’anno visto che a breve si inizieranno i lavori per finire tutto l’esterno della chiesa. GRAZIE
MESSAGGIO DI AUGURI DEL VESCOVO MICHELE
PREGHIERA DI AVVENTO
Gesù, Dio ha scelto per te un padre che è innanzitutto un uomo giusto.
Non perché rigoroso nell’applicare la Legge, non perché pronto a citare
quello che è prescritto dalle regole.
Giuseppe è giusto perché delicato, discreto e ben attento
a non mettere in imbarazzo Maria, scegliendo tra le diverse possibilità
quella che l’avrebbe meno umiliata.
Giuseppe è giusto perché l’amore per Maria è più forte di qualsiasi orgoglio ferito.
Gesù, Dio ha scelto per te un padre che si rivelerà fin dal principio
un uomo di fede, una fede solida, sicura,
pronta a far posto a un progetto inaudito, rivelato in modo misterioso.
È una fede pronta all’obbedienza, che si mette nelle mani di Dio,
anche quando i programmi umani si dissolvono come neve al sole.
Gesù, donaci padri come Giuseppe, che accettano di fare la loro parte,
guidati dall’amore per la loro sposa, preoccupati di preparare alla vita le creature loro affidate
Guardiamo a occhi aperti e con realismo al bimbo deposto da Maria e Giuseppe nella mangiatoia, perché per loro non c’era posto. In quel bimbo così radicalmente umano sapremo vedere Dio solamente se staremo dalla parte dei pastori che vegliavano all’aperto, nel buio della notte. Sentiremo già presenti i cori angelici che cantano «gloria» e «pace», soltanto se staremo dalla parte dei poveri: “il cristiano non può considerare i poveri solo come un problema sociale: essi sono una «questione familiare». Sono «dei nostri»” (Leone XIV, Dilexi te, 104). Sono «dei nostri» i poveri di risorse, di denaro e di casa, di lavoro e di accoglienza. I poveri di cultura, i poveri perché ammalati, anziani, fragili o soli. Sono illuminati dal bimbo di Betlemme i nostri compagni nel pellegrinaggio della vita, quelli che non hanno “strumenti per dare voce alla propria dignità e alle proprie capacità”, coloro che non sanno dare respiro alla propria vita spirituale o che per molti motivi sono poveri di libertà, o di diritti. Con loro potremo essere come i pastori davanti alla mangiatoia. Con loro, stando della loro parte, potremo gettare anche noi semi per la pace. Ecco il luogo per auguri di buon Natale autentici, sinceri e fecondi di speranza. Ecco i «presepi» quotidiani in cui nasce per noi il Figlio della consolazione, in cui germoglia l’amore che dà sostanza alla vita, dove splende la luce che illumina i cuori e li riscalda, e dove non saremo mai più soli o abbandonati. Ecco dove impareremo l’amore dal Bimbo nella mangiatoia, da Maria e da Giuseppe. Ce lo insegna con parole poetiche e profetiche papa Leone: “L’amore cristiano supera ogni barriera, avvicina i lontani, accomuna gli estranei, rende familiari i nemici, valica abissi umanamente insuperabili, entra nelle pieghe più nascoste della società. Per sua natura, l’amore cristiano è profetico, compie miracoli, non ha limiti: è per l’impossibile. L’amore è soprattutto un modo di concepire la vita, un modo di viverla. Ebbene, una Chiesa che non mette limiti all’amore, che non conosce nemici da combattere, ma solo uomini e donne da amare, è la Chiesa di cui oggi il mondo ha bisogno” (Leone XIV). Questo amore nasce per noi a Natale. Ecco la fonte della speranza. Ecco il fondamento della gioia. Ecco il seme della giustizia e della vita. † Michele Tomasi